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Asian Film Festival - Introduzione

UN PARTNER INELUDIBILE


La Palma d’Oro vinta da Apichaptong Weratasakul con Uncle Bonmee Who Can Recall His Past Lives all’ultimo festival di Cannes (in un’edizione, peraltro, minore) e il premio in Un certain regard di Ha Ha Ha di Hang Sang-soo , ha confermato, se ancora ce ne fosse bisogno, non solo la capacità di innovazione e rinnovamento, ma anche il carattere vincente e, per così dire, contagioso del cinema asiatico, dal momento che anche un’opera difficile come quella del cineasta tailandese è riuscita a conquistare una giuria eterogenea che andava dal presidente Tim Burton ad attrici come Giovanna Mezzogiorno e Kate Beckinsale, fino a raffinati critici come Alberto Barbera.
Se poi si considera che, negli ultimi anni, film commission e dipartimenti dello spettacolo e della cultura in paesi come Taiwan, Hong Kong, Singapore hanno attivato fondi cinema di significativa portata economica, volti non solo a implementare e differenziare la produzione locale, ma anche a stimolare co-produzioni internazionali anche con l’Europa, ci si rende conto di come l’Estremo Oriente sia diventato un interlocutore ineluttabile per l’industria audiovisiva di tutto il mondo.
Ancora di più in un momento di crisi come questo, di mancanza di risorse e di investimenti, di indiscriminati tagli in un settore che anche nella vecchia Europa dovrebbe essere pensato come forma di indotto e da un punto di vista industriale, oltre che artistico. È per questo che l’ottava edizione dell’Asian Film Festival, al Cinema Farnese/Persol dal 10 al 17 luglio, per la prima volta dedicherà uno spazio a una sezione industry, a uso di tutti quegli operatori italiani che, a vario titolo, operano nel mondo degli audiovisivi, e che stanno cercando di allargare i loro orizzonti al di fuori dei nostri confini. Seguendo poi un percorso inaugurato lo scorso anno, nell’edizione 2010 aumentano i film fuori concorso, con un maggiore tasso di spettacolarità e di appeal commerciale, diretti da quei registi che non necessitano di ulteriori consacrazioni internazionali. Ecco che, quindi, ancora di più che nel 2009, il concorso, composto da sedici titoli, sarà luogo di ricerca, spazio per individuare nuovi talenti, nuovi volti, maschili e femminili, nuove atmosfere, anche nuovi stili, da paesi che per la maggior parte del pubblico rimangono ancora largamente sconosciuti come il Vietnam, Taiwan, Singapore.
Siamo inoltre particolarmente fieri della retrospettiva di quest’anno, che porterà a Roma uno dei maestri del cinema non solo asiatico, ma mondiale, l’hongkonghese Stanley Kwan, assente dal grande schermo dal 2005, quando fu presentato in concorso al festival di Venezia lo splendido mèlo Everlasting Regret. Continuerà infine la sezione Newcomers, con i debutti di giovanissimi cineasti.

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VINCITORI

PREMI ASIAN FILM FESTIVAL 2010   La giuria dell’ottava edizione dell’Asian Film Festival, presieduta da Giorgio Colangeli,...
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Variazioni

Si comunicano le seguenti variazioni per i prossimi giorni: MARTEDI' 13 LUGLIO 14:00 MEMORIES OF A BURNING TREE15:40 WOMEN17:15...
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Ospiti di rilievo

Brillante Mendoza sarà nostro ospite dal 14 al 17 luglio. Stanley Kwan sarà nostro ospite il 17 luglio per la...
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